Turismo
Villa Tufarelli
Residenza rustica risalente al XVII-XVIII secolo, costituiva con la gemella villa Tufarelli di sotto, nel comune di San Giorgio a Cremano, un insieme denominato “Le Bolini”. Con questo nome appare, infatti, nella mappa del Duca di Noja (1775). La denominazione deriva dal nome dei proprietari, i Bolino-Capece, che nel 1745 cedettero la proprietà ai Tufarelli.
Villa Flauti
Classico esempio di villa-masseria della zona vesuviana, la villa è stata edificata nei primi decenni del '700 probabilmente come ampliamento di una preesistente struttura seicentesca; ha subito negli anni alcune trasformazioni.
Sede del Parco Nazionale del Vesuvio
È uno dei primi municipi eretti nella zona vesuviana a seguito della riforma della pubblica amministrazione varata da Giuseppe Bonaparte, re di Napoli (1806-1809) e fratello di Napoleone, proseguita poi dal suo successore Gioacchino Murat. La sua costruzione risale intorno al 1820. All’epoca il territorio comunale, era molto più vasto, poichè comprendeva i comuni di Volla e parte di quello di Cercola.
Masseria Caggiano
Il nucleo originario della masseria risalirebbe alla seconda metà del XVI secolo e appartenne ai Caggiano, ricchi signori napoletani.
La masseria presenta una pianta ad "U" con due accessi, in asse, che si aprono su due strade differenti. Come molte masserie della zona, presenta a nord la cantina e a sud gli ammbienti destinati ad abitazione.
Cappella Cianciulli
La semplice costruzione, sita in uno dei punti più alti del paese, era la cappella gentilizia del palazzo dei marchesi Cianciulli, ormai abbattuto. Anche la cappella rischiò lo stesso destino per volontà di un suo proprietario: le accese proteste della popolazione locale fecero si che la Curia Arcivescovile di Napoli ne acquisisse la proprietà.
Santuario San Sebastiano Martire
La chiesa, dopo l’eruzione del Vesuvio avvenuta nel 1500, fu ricostruita dagli abitanti del casale di San Sebastiano che si accollarono completamente le spese per i lavori. Non sappiamo se la chiesa fu riedificata sullo stesso sito di quella precedente.
Villa Figliola
La villa si presenta oggi nell’assetto che le fu dato dai lavori di ristrutturazione iniziati nel 1745, tradizionalmente attribuiti al Vanvitelli e voluti dal proprietario Antonio Figliola, Magistrato Presidente della Regia Camera della corte borbonica, che trasformò una preesistente villa rustica della seconda metà del seicento.
In Aereo
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