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Bonus per fornitura energia elettrica 2008-2009

COMUNE DI SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Provincia di Napoli) ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI AVVISO

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Emissione Gratuita Titoli di Viaggio

COMUNE DI SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Provincia di Napoli) BANDO DI CONCORSO PER L’EMISSIONE GRATUITA DEI TITOLI DI VIAGGIO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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IL VESUVIO: UNA STORIA DI FUOCO

Poche persone conoscono quale sia la reale storia delle eruzioni che hanno interessato il Vesuvio nel corso dei secoli; molti credono che siano avvenute solo poche eruzioni o addirittura conoscono...

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I sentieri del parco

Il Fiume di Lava

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

Breve itinerario  con una lunghezza complessiva di 690 m e quota massima di 540 m slm che consente di raggiungere il braccio principale della colata del 1944 (generata dall'ultima eruzione del Vesuvio nel corso della seconda guerra mondiale). Tutta la colata è coperta da una splendida distesa di Stereocaulon vesuvianum, un lichene endemico cui si deve la prima fase di colonizzazione dei suoli resi sterili dalla rovente carezza del vulcano.

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Il Trenino a Cremagliera

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

Il percorso oggetto dell'escursione si collocava nell’ambito di un più complesso sistema di trasporto su ferro. Quest'ultimo conduceva il visitatore dalla città di Pugliano (oggi Ercolano) sin sull’orlo del Gran Cono. La sommità del cratere si raggiungeva grazie all'ausilio di una funicolare, inaugurata nel 1870 e celebrata dalla canzone universalmente nota: "Funiculì Funiculà" di Turco e Denza.

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Il Vallone della Profica

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

Il percorso da la possibilità di godere del panorama del versante orientale del Monte Somma con i Cognoli di Ottaviano e di Levante e, più dietro, del versante orientale del Vesuvio. È inoltre l’occasione ideale per l’osservazione delle coltivazioni di prodotti tipici della terra, fra i quali i pomodorini del piennolo. Si tratta di varietà di pomodori di forma rotondeggiante molto piccoli e saporiti, caratterizzati da un pizzo situato in corrispondenza dell’estremità inferiore.

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La strada Matrone

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

La strada Matrone, che si origina dalla caserma, fu costruita nel 1927 su suoli in gran parte ricoperti dalle lave del 1906. Il versante che si percorre è quello su cui riversarono le lave che, generate dal vulcano nel corso di un’imponente eruzione del 1906, raggiunsero e distrussero l’abitato di Boscotrecase. Questa eruzione è stata la più violenta del secolo, documentata tra l’altro dall’allora cronista del quotidiano di Napoli Il Giorno, Matilde Serao: “Ecco qui, nella gran vallata, che un tempo fu formata da un’altra eruzione, ecco, nella gran vallata, dove gli ulivi e le vigne sono cresciuti su altre lave, di tempi antichissimi, ecco la lava di ieri.

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Il Gran Cono

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

E’ il sentiero che porta al cratere del Vesuvio. Si fa presente che l’imbocco del sentiero non è possibile senza il pagamento di un pedaggio, imposto da una legge regionale del 1986, che ha sancito l’obbligo dell’accompagnamento per tutti coloro che vogliono effettuare escursioni sul Vesuvio al di sopra dei 1.000 metri. La bocca principale del vulcano, che si comincia a ascendere, offre in tutte le direzioni un aspetto estremamente brullo.

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Il Monte Somma

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

E' il sentiero che si intraprende per raggiungere Punta Nasone, dalla quale si può godere uno splendido colpo d’occhio sul Gran Cono del Vesuvio e sulle lave del’44. In successione si ascendono i Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia fino alla vetta del Monte Somma, dopo la quale il sentiero procede lungo il tratto percorso dai fedeli per raggiungere il santuario di Santa Maria a Castello. Si tratta di un edificio fatto costruire da Carlo Carafa nel 1622, sui resti di un castello normanno risalente all’XI secolo.

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La Riserva Tirone

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

Il percorso attraversa la Riserva Forestale Tirone- Alto Vesuvio. Tutta la zona risulta ricoperta, al di sotto della recente vegetazione, dalle colate laviche generate dall’intensa attività eruttiva che ha caratterizzato il vulcano nel corso dell’Ottocento. Nella foresta è possibile riscontrare all’inizio un’ampia presenza di lecci che più avanti lasciano spazio al pino marittimo nonché a quello domestico.

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Lungo i Congoli

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

Il sentiero conduce ai Cognoli di Ottaviano e alla Valle dell’Inferno dando l’opportunità di vivere il fascino dell’ ambiente vulcanico e la piacevolezza della pineta e dei ginestreti attraverso un percorso che porta alla scoperta di luoghi particolarissimi: la piú bella formazione di lava "a corda" del Vesuvio, incisa da una profonda crepa in cui alloggiano numerose specie di felce, e la presenza dello Stereocaulon vesuvianum come una prateria grigia sulla lava del 1944.

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La valle dell'inferno

Scritto da dott. Alessandro Imperatrice

E’ una delle passeggiate più suggestive del Parco che consente di percorrere l’interno dell’antica caldera entro cui si è formato, in tempi geologicamente più recenti, il Gran Cono del Vesuvio. Il meccanismo di genesi della caldera, di cui il Monte Somma costituisce oggi il margine più elevato, è noto da tempo agli scienziati. Essa è la conseguenza del collasso di un antico edificio vulcanico interessato da una grande eruzione esplosiva (Pliniana).

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