Il Gran Cono
Il Gran Cono
Scritto da dott. Alessandro Imperatrice
E’ il sentiero che porta al cratere del Vesuvio. Si fa presente che l’imbocco del sentiero non è possibile senza il pagamento di un pedaggio, imposto da una legge regionale del 1986, che ha sancito l’obbligo dell’accompagnamento per tutti coloro che vogliono effettuare escursioni sul Vesuvio al di sopra dei 1.000 metri. La bocca principale del vulcano, che si comincia a ascendere, offre in tutte le direzioni un aspetto estremamente brullo.
Ciò è dovuto alla scarsa capacità del suolo di ritenere le acque piovane, ma anche alla pendenza e alla conseguente instabilità del pendio. Raggiunto l’orlo del cratere è possibile scrutarne l’impressionante fondo. Quest’ultimo, raccogliendo i materiali di crollo delle pareti interne, è posto a una quota variabile rispetto all’orlo sommatale. Negli ultimi cinquant’anni, infatti, la quota del fondo è aumentata di oltre cento metri. Giunti sul bordo del cratere il panorama che si ammira è di rara bellezza: l’ottocentesco edificio dell’Osservatorio Vesuviano, le bocche eruttive del 1794 generatesi lungo una evidente linea di frattura, la Penisola Sorrentina, capri, Capo Misero, Procida e Ischia.
La lunghezza complessiva dell’itinerario è di 3807 m con quota massima di 1170 m slm.
Partenza da Ercolano, via San Vito con durata di 3 ore.

