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Bonus per fornitura energia elettrica 2008-2009

COMUNE DI SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Provincia di Napoli) ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI AVVISO

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Emissione Gratuita Titoli di Viaggio

COMUNE DI SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Provincia di Napoli) BANDO DI CONCORSO PER L’EMISSIONE GRATUITA DEI TITOLI DI VIAGGIO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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IL VESUVIO: UNA STORIA DI FUOCO

Poche persone conoscono quale sia la reale storia delle eruzioni che hanno interessato il Vesuvio nel corso dei secoli; molti credono che siano avvenute solo poche eruzioni o addirittura conoscono...

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Il Monte Somma

Il Monte Somma

E' il sentiero che si intraprende per raggiungere Punta Nasone, dalla quale si può godere uno splendido colpo d’occhio sul Gran Cono del Vesuvio e sulle lave del’44. In successione si ascendono i Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia fino alla vetta del Monte Somma, dopo la quale il sentiero procede lungo il tratto percorso dai fedeli per raggiungere il santuario di Santa Maria a Castello. Si tratta di un edificio fatto costruire da Carlo Carafa nel 1622, sui resti di un castello normanno risalente all’XI secolo.

Dell’antica fortificazione oggi è visibile solo una torre situata immediatamente alle spalle del santuario. All’interno di quest’ultimo, è collocata la statua lignea di una madonna venerata in occasione della tradizionale Festa di Castello. L’intero sentiero è ricco di opere di ingegneria naturalistica. Tale scienza, nata in tempi remoti (probabilmente i primi interventi risalgono alla Repubblica di Venezia),  è stata riscoperta nell’immediato dopoguerra e ripresa soprattutto nell’Europa centrale. Le esperienza italiane, dapprima concentrate in Alto Adige e Veneto, si sono poi estese alle altre regioni settentrionali fino ad interessare anche l’ambito mediterraneo. I settori di intervento vanno dal controllo del dissesto idrogeologico con il consolidamento di versanti , al recupero delle aree degradate. I principali interventi visibili in tale sentiero sono:

  • Palificata viva a doppia parete. Utilizzata per consolidare le scarpate e permettere l’ampliamento della sede degli stradelli;
  • Muro a secco: realizzati utilizzando pietrame lavico. Serve per evitare l’invasione del materiale piroclastico dovuto a piccoli movimenti di terra;
  • Grata viva “Vesuvio”: è stata utilizzata per la stabilizzazione di versanti ripidi in erosione.

La lunghezza complessiva dell’itinerario è di 7650 m con quota massima di 1132 m slm.

Partenza da Ercolano, via San Vito con durata di 5ore.