Il Monte Somma
Il Monte Somma
Scritto da dott. Alessandro Imperatrice
E' il sentiero che si intraprende per raggiungere Punta Nasone, dalla quale si può godere uno splendido colpo d’occhio sul Gran Cono del Vesuvio e sulle lave del’44. In successione si ascendono i Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia fino alla vetta del Monte Somma, dopo la quale il sentiero procede lungo il tratto percorso dai fedeli per raggiungere il santuario di Santa Maria a Castello. Si tratta di un edificio fatto costruire da Carlo Carafa nel 1622, sui resti di un castello normanno risalente all’XI secolo.
Dell’antica fortificazione oggi è visibile solo una torre situata immediatamente alle spalle del santuario. All’interno di quest’ultimo, è collocata la statua lignea di una madonna venerata in occasione della tradizionale Festa di Castello. L’intero sentiero è ricco di opere di ingegneria naturalistica. Tale scienza, nata in tempi remoti (probabilmente i primi interventi risalgono alla Repubblica di Venezia), è stata riscoperta nell’immediato dopoguerra e ripresa soprattutto nell’Europa centrale. Le esperienza italiane, dapprima concentrate in Alto Adige e Veneto, si sono poi estese alle altre regioni settentrionali fino ad interessare anche l’ambito mediterraneo. I settori di intervento vanno dal controllo del dissesto idrogeologico con il consolidamento di versanti , al recupero delle aree degradate. I principali interventi visibili in tale sentiero sono:
- Palificata viva a doppia parete. Utilizzata per consolidare le scarpate e permettere l’ampliamento della sede degli stradelli;
- Muro a secco: realizzati utilizzando pietrame lavico. Serve per evitare l’invasione del materiale piroclastico dovuto a piccoli movimenti di terra;
- Grata viva “Vesuvio”: è stata utilizzata per la stabilizzazione di versanti ripidi in erosione.
La lunghezza complessiva dell’itinerario è di 7650 m con quota massima di 1132 m slm.
Partenza da Ercolano, via San Vito con durata di 5ore.

