Il Trenino a Cremagliera
Il Trenino a Cremagliera
Scritto da dott. Alessandro Imperatrice
Il percorso oggetto dell'escursione si collocava nell’ambito di un più complesso sistema di trasporto su ferro. Quest'ultimo conduceva il visitatore dalla città di Pugliano (oggi Ercolano) sin sull’orlo del Gran Cono. La sommità del cratere si raggiungeva grazie all'ausilio di una funicolare, inaugurata nel 1870 e celebrata dalla canzone universalmente nota: "Funiculì Funiculà" di Turco e Denza.
I due si incontrarono a Castellammare di Stabia per caso: Peppino Turco, giornalista napoletano residente a Roma, direttore del Capitan Fracassa e del Padre Rocco, era venuto a Castellammare per fare la cura delle acque; Luigi Denza, compositore stabiese emigrato a Londra, dove dirigeva il conservatorio musicale, era tornato nella città natale per trascorrervi le ferie.
A soli ventotto anni dall’entrata in funzione della funicolare, fu poi inaugurata la linea ferroviaria a cremagliera Pugliano- Osservatorio e poco dopo, a completare l’opera, la linea ferrata che permetteva al medesimo trenino, supportato da una ruota dentata, di coprire anche il restante tratto dall’Osservatorio al piazzale della funicolare. La costruzione di quest’ultima fu cominciata dal finanziere Ernest Oblieght, ma alcune difficoltà finanziarie costrinsero Oblieight a cedere l’opera alla compagnia inglese Cook & Sons, la quale affiancò la realizzazione dell’Hotel Eremo, allo scopo di rendere più ampia la propria offerta turistica. Nell’esercizio della funicolare e del trenino, alla Cook subentrò nel 1927 la società che allora gestiva le Ferrovie Meridionali (l’attuale Ferrovia circumvesuviana).
La lunghezza complessiva è di 1188 m con quota massima di 520 m slm.
Partenza da San Sebastiano al Vesuvio, via Panoramica Fellapane con durata di ore 2,30.

