• Login
  • Publicità
Banner
  • Bonus energia elettrica
  • Titoli di Viaggio Gratuiti
  • La Storia del Vesuvio

Bonus per fornitura energia elettrica 2008-2009

COMUNE DI SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Provincia di Napoli) ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI AVVISO

Leggi tutto...

Emissione Gratuita Titoli di Viaggio

COMUNE DI SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Provincia di Napoli) BANDO DI CONCORSO PER L’EMISSIONE GRATUITA DEI TITOLI DI VIAGGIO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Leggi tutto...

IL VESUVIO: UNA STORIA DI FUOCO

Poche persone conoscono quale sia la reale storia delle eruzioni che hanno interessato il Vesuvio nel corso dei secoli; molti credono che siano avvenute solo poche eruzioni o addirittura conoscono...

Leggi tutto...

La valle dell'inferno

La valle dell'inferno

E’ una delle passeggiate più suggestive del Parco che consente di percorrere l’interno dell’antica caldera entro cui si è formato, in tempi geologicamente più recenti, il Gran Cono del Vesuvio. Il meccanismo di genesi della caldera, di cui il Monte Somma costituisce oggi il margine più elevato, è noto da tempo agli scienziati. Essa è la conseguenza del collasso di un antico edificio vulcanico interessato da una grande eruzione esplosiva (Pliniana).

Le eruzioni del tipo descritto generano, infatti, enormi emissioni di magma concentrate in periodi relativamente brevi. Il conseguente rapido svuotamento della camera magmatica, sottostante il cratere d’emissione, provoca, a sua volta, repentini collassi degli strati di roccia sovrastanti. Il cedimento si propaga poi verso l’alto sino ad assumere, in superficie, la tipica forma di una depressione asimmetrica a contorno subcircolare o ellittico. Della depressione in discorso il Monte Somma occupa oggi i margini orientali e settentrionali. All’interno della caldera si è formato successivamente il Gran Cono del Vesuvio e la Valle dell’Inferno costituisce proprio la parte dell’antica depressione rimasta interclusa, tra la cresta orientale del Somma e la nuova bocca vulcanica formatasi al suo interno. Tra i punti notevoli dell'escursione si segnalano: le straordinarie sculture naturali denominate "Dicchi" (magma raffreddatosi entro fratture dell'antico edificio vulcanico), che culminano, in un caso specifico, in uno svettante Arco Naturale; l'ampia balconata naturale da cui si ha una fiabesca visione, a volo d'uccello, sul Golfo di Napoli, la Costiera Sorrentina e la vallata del fiume Sarno; un profondo crepaccio lavico esplorabile internamente dopo aver attraversato una cascata di lave a corda (frutto del raffreddamento di lave basiche molto fluide).

La lunghezza complessiva dell’itinerario è di 9972 m e quota massima di 965 m slm.

Partenza da Ottaviano, via Ottaviano Augusto con durata di 9 ore.