San Sebastiano al Vesuvio
San Sebastiano al Vesuvio
Distrutto dall'eruzione del Vesuvio nel 1944, il comune di San Sebastiano al Vesuvio è stato completamente ricostruito successivamente.
L'unico edificio storico che si salvò dall'eruzione fu la Chiesa di san Sebastiano, edificata nel XVIII secolo e caratterizzata dalla grande cupola bianca che ancora oggi domina l'abitato.
Storia
Il comune è sorto a 14 chilometri da Napoli, alle pendici del Vesuvio, in panoramico affaccio sul golfo di Napoli (da qui la specifica geografica riferita proprio al vulcano).
Il suo nome riflette il culto di San Sebastiano martire, patrono del paese fin dalla sua costituzione. Il territorio comunale confina con quello di Napoli. Fu colpito dall'eruzione del Vesuvio del 1944.
Ricostruito successivamente presenta un aspetto ordinato e moderno. Domina il centro del paese la cupola della chiesa di San Sebastiano Martire risalente al XVII secolo. Il vecchio edificio del Comune, sito in via Roma, attualmente ospita la sede dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
| San Sebastiano al Vesuvio | |||||||||
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175 m s.l.m. | |||||||||
2 km² | |||||||||
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4926 ab./km² | |||||||||
Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Napoli, San Giorgio a Cremano | |||||||||
CAP: | 80040 | ||||||||
Codice ISTAT: | 063070 | ||||||||
Codice catasto: | I151 | ||||||||
sansebastianesi o sebastianesi | |||||||||

