Villa Tufarelli
Villa Tufarelli
Residenza rustica risalente al XVII-XVIII secolo, costituiva con la gemella villa Tufarelli di sotto, nel comune di San Giorgio a Cremano, un insieme denominato “Le Bolini”. Con questo nome appare, infatti, nella mappa del Duca di Noja (1775). La denominazione deriva dal nome dei proprietari, i Bolino-Capece, che nel 1745 cedettero la proprietà ai Tufarelli.
Le due ville, poste a quote differenti, furono successivamente denominate "Gallitti di sopra" e "Gallitti di sotto". Esistono testimonianze che individuano le due ville come uno dei luoghi di sosta del re Ferdinando IV di Borbone durante le sue lunghe battute di caccia.
Dopo l’acquisto da parte della famiglia Tufarelli, avvenuto nel 1745, furono sicuramente realizzati numerosi interventi e rimaneggiamenti. La disposizione degli ambienti ricalca lo schema delle ville rustiche, con una corte chiusa su tre lati e aperta sul quarto verso il fondo rustico di pertinenza della villa. La posizione elevata e la presenza di ampie terrazze assicuravano alla villa un’ampia visuale, che si estendeva fino al mare. Attualmente la villa è in uno stato di abbandono tale da renderla impraticabile, soprattutto per quanto riguarda la scale e gli ambienti del primo piano un tempo rivestiti con decorazioni pittoriche di cui oggi non restano che tracce.

